Reiki

Reiki

Io credo che esista un Essere Supremo, l’Infinito Assoluto,
una Forza Vitale che governa il mondo e l’universo,
un Potere Spirituale invisibile dinanzi al quale tutti gli altri poteri appassiscono nella loro insignificanza.
Questo potere è incomprensibile per l’uomo, inimmaginabile, non misurabile,
è la Forza Universale della Vita, da cui ogni singolo essere riceve continue benedizioni.
Io chiamerò questa energia Reiki…”

(Hawayo Takata)

Rimuovere metalli ed oggetti solidi, quali catenine, anelli, mollette, ed ogni altro oggetto che si porta addosso (anche cristalli) poiché potrebbero interferire con l’energia trasmessa.
L’ideale è togliere più indumenti possibili, mantenendo la biancheria intima, per creare un campo il più neutro possibile.
Il ricevente può stare seduto oppure sdraiato, e viene invitato al rilassamento cercando di osservare il silenzio e di utilizzare l’ora del trattamento Reiki per ascoltarsi nel profondo ed ascoltare l’energia che scorre, senza attaccarsi a pensieri.
Tutto ciò che il paziente avverte inizialmente durante il trattamento, non è altro che il contatto delle mani dell’operatore sul proprio corpo, spesso unite ad una sensazione di calore o di formicolio nella parte toccata o in altra zona del corpo.
L’operatore si posiziona al suo fianco e pone le mani su tutto il corpo seguendo una determinata sequenza oppure concentrandosi su alcune zone specifiche. Le mani saranno appoggiate e ferme, il tocco stabile e leggero.

Il trattamento Reiki va ad agire sul nostro sistema energetico, aumentandone la circolazione, rinvigorendo e bilanciando i nostri centri energetici. Il nostro corpo sarà portato ad uno stato di profondo rilassamento, aiutando l’eliminazione di stress nervosi e calmando la mente.
Può agire sulla nostra consapevolezza con incremento delle capacità intuitive, un flusso emozionale più ricco, profondo e stabile, una maggiore acutezza sensoriale, con conseguente lucidità di pensiero.
Sul piano fisico può sollecitare il processo di eliminazione delle tossine accumulate nel corpo alleviando dolori, e rafforzando il sistema immunitario.

La storia del Reiki inizia nel 1922 quando Mikao Usui cominciò a diffonderlo, ma è rimasto confinato a pochi eletti fino al 1970, quando l’insegnante Hawayo Takata si mise ad insegnarlo negli Stati Uniti in classi come quelle attuali. Ancora nel 1980, alla sua morte, si contavano solo 22 insegnanti: da allora il Reiki ha avuto una corsa inarrestabile, ed in poco più di 30 anni si è diffuso in tutto il mondo, entrando negli ospedali, nelle scuole, ovunque.
Lo stile detto “Metodo Usui” è lo standard nel mondo, ultimamente si trova anche il così detto  “Metodo Tradizionale” o “Giapponese” che è più vicino al Reiki dei primi anni.

All’inizio del secolo scorso Mikao Usui, esperto di arti marziali e praticante buddista, mise a punto una tecnica atta a ritrovare e mantenere la salute (intesa “all’orientale”, e riguardante quindi sia il corpo che la mente), basata sulla possibilità di diventare canali che veicolano l’energia presente ovunque (detta per questo universale) per trasmetterla attraverso le mani a noi stessi o ad altre persone. A quei tempi esistevano in Giappone altre discipline aventi lo stesso scopo, ma il suo metodo, che coniuga semplicità ed efficacia, era completamente diverso e divenne immediatamente noto. Usui fu un personaggio molto conosciuto nel Giappone di quegli anni e ricevette anche un riconoscimento dall’imperatore giapponese per essersi distinto nella cura dei malati durante il grande terremoto di Tokio del 1923. Morì nel 1926, solo 4 anni dopo aver fondato la sua scuola di Reiki, ma avendo già formato circa 2000 allievi e 14 insegnanti: la diffusione del Reiki è potuta quindi proseguire rapidamente in tutto il mondo.

L’insegnamento di Usui differiva in modo notevole dal Reiki praticato oggi, in quanto era concepito come un cammino spirituale completo ed includeva quindi, oltre alle modalità per trasmettere l’energia, tecniche di meditazione ed insegnamenti vari quali lo studio di poemetti morali scritti dall’imperatore del tempo. Siccome Usui era il massimo esperto di Qi Gong (Kiko in giapponese) del suo paese, il Reiki in origine era ampiamente mescolato a tecniche di questa disciplina. Inoltre era in larga parte basato sull’intuito, che gli allievi sviluppavano praticando nella scuola di Reiki durante un lungo arco di tempo.