Massaggi

Massaggi

Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate.

Ippocrate

Il massaggio è un insieme di differenti manualità eseguite sul corpo. In base alla necessità, possono essere lente, veloci, superficiali, profonde, più o meno intense. In base alla loro applicazione il massaggio viene quindi definito decontratturante, connettivale, miofasciale, linfodreanggio, miorilassante, anti stress ecc..

Il massaggio che propongo è un massaggio personalizzato che racchiude un insieme di tecniche e manualità scelte in base alle risposte del corpo e a seguito di un ascolto dell’interno sistema.

Le “virtù” del massaggio sono innumerevoli. In primis il rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso, ormonale, il ph del sangue, la respirazione, quietare la mente e tanto altro.

In base alle manualità applicate si possono avere più benefici, tra cui in primo piano:

– Attenuazione dei segnali di tensione presenti sotto forma di crampi, contratture, rigidità, indolenzimenti, tensioni muscolari e viscerali, difficoltà digestive, mal di testa e insonnia.

Miglioramento della circolazione dei liquidi e dell’ossigenazione dei tessuti, contribuendo ad eliminare tossine e nutrendo la pelle

Potenziamento del sistema immunitario.

La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare). I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio. Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico. Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico. Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio. Ippocrate (406 a.C.) – medico greco padre della medicina moderna – descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C. In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo. Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano. Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e alle situazioni, gli impegni e le responsabilità che ci impone la nostra società attuale.